Massimizza i profitti utilizzando il MdC relativo proprio come Peppino il pizzaiolo!

Che cos’è il MdC o margine di contribuzione relativo?

Se nella tua attività disponi di una risorsa scarsa, per esempio il tuo tempo, oppure un macchinario particolarmente specializzato…

… allora per massimizzare i profitti devi calcolare il margine di contribuzione relativo (MdC relativo).

Che cos’è e come si calcola il margine di contribuzione relativo te lo spiego in modo semplice con l’esempio della pizzeria di Peppino e Rossana.

ESEMPIO: LA PIZZERIA DI PEPPINO E ROSSANA

Peppino e Rossana hanno appena avviato una pizzeria.

Peppino prepara 4 tipi di pizze e, la “pizza della casa” è quella con il margine di contribuzione unitario più elevato. Ecco i dati: pizza margherita 6,00 euro; pizza ai formaggi 7,80 euro; pizza alla salsiccia 8,00 euro e pizza della casa 10,00 euro.

Per questa ragione Peppino è convinto di massimizzare i profitti quando produce maggiormente quel tipo di pizza.

Ma i conti lo smentiscono. La prima sera Peppino in 3 ore di lavoro prepara ben 9 pizze della casa contro 3 margherite e 5 pizze ai formaggi e alla salsiccia. La seconda sera in 3 ore di lavoro Peppino prepara solo 5 pizze della casa, 5 pizze ai formaggi, 5 pizze alla salsiccia e ben 11 pizze margherita. Confronta i dati delle due sere e con stupore scopre che la seconda sera ha massimizzato i profitti nonostante l’elevato numero di pizze margherita!!!

Come Mai?

Perché Peppino utilizza il parametro sbagliato!

IL TEMPO DI PEPPINO E’ LA RISORSA SCARSA DELLA PIZZERIA

Peppino rappresenta un risorsa scarsa per la sua pizzeria perché è l’unico pizzaiolo.

In un’ora di lavoro riesce a preparare 12 pizze margherita, oppure 8 pizze ai formaggi, oppure 8 pizze alla salsiccia o infine 6 pizze della casa. Quest’ultima è la più impegnativa perché contiene parecchi ingredienti ed una guarnizione particolare.

IL MARGINE DI CONTRIBUZIONE RELATIVO NELLA PIZZERIA DI PEPPINO

Moltiplicando il margine di contribuzione unitario di ogni pizza per il numero di pizze che Peppino riesce a preparare in un’ora, si ottiene il margine di contribuzione orario, ossia il margine di contribuzione relativo (MdC relativo) per ogni ora di lavoro.

Questo è il parametro corretto che Peppino deve utilizzare per massimizzare i profitti!!!

Infatti essendo il tempo di Peppino il fattore scarso, deve analizzare quanto margine riesce a generare ogni pizza in un’ ora di lavoro.

Peppino scopre che ottiene un margine di contribuzione orario (margine di contribuzione relativo) maggiore con la pizza margherita, ossia 72 euro a fronte dei soli 60 euro realizzati con la pizza della casa.

I GIUSTI PREZZI DELLE PIZZE PER MASSIMIZZARE I PROFITTI DELLA PIZZERIA

Rossana, figlia di Peppino, decide allora di modificare il listino prezzi calcolando per ogni pizza il prezzo che genera 72 euro all’ora di margine per tutte le pizze.

Il prezzo della “pizza della casa” viene così aumentato da 12 a 14 euro.

A Peppino non importa se a causa dell’aumentato prezzo meno clienti sceglieranno la pizza della casa.

Qualsiasi pizza acquisteranno lui comunque ricaverà 72 euro di margine per ogni ora di lavoro, massimizzando i profitti del locale.

La tecnica del margine di contribuzione relativo è fondamentale per non sbagliare le decisioni sui prezzi di vendita o sulla convenienza a produrre prodotti o servizi alternativi in presenza di risorse scarse.

Il calcolo del margine di contribuzione relativo è molto semplice.

Basta dividere il margine di contribuzione totale per il parametro (driver) che rappresenta il fattore scarso, nel nostro esempio le ore di lavoro impegnate da Peppino.

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